SECONDO GIORNO

ALLA  SCOPERTA  DEL  CROCIFISSO

Introduzione

 

 

        Il Beato Bernardo scelse di entrare tra i Passionisti, il cui fondatore voleva che i suoi figli facessero continua memoria della Passione del Signore. San Paolo della Croce vedeva la Passione come l'opera più grande dell'amore di Dio per l'umanità. La Passione, nella sua eloquenza concreta, ci dice quanto Dio ha amato gli uomini e, mediante le sofferenze del suo Figlio, li ha voluti reintegrare nella dignità perduta.

        Non sappiamo perchè la scelta di Bernardo cadde sui Passionisti. Il giorno prima di ritirarsi nel convento dei SS. Giovanni e Paolo in Roma per un mese di esercizi spirituali, regalò ai fratelli e alle sorelle un Crocifisso d'avorio come ricordo, dicendo che non sapeva che cosa il Signore avrebbe riservato a lui. Educato già in famiglia a una profonda pietà, tra i Passionisti questa sua pietà fu guidata dalla continua memoria della Passione di Gesù.

       A questa formò i giovani affidati alle sue cure. Ne è prova mirabile il piccolo trattato di passiologia di carattere biblico-mistico contenuto nei "Trattenimenti spirituali" che egli scrisse per i giovani novizi. La sua tesi fondamentale è che la Passione di Gesù ha il suo movente nel cuore di Dio Padre e cita il brano di Paolo apostolo nella lettera agli Efesini "Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati ci ha fatti rivivere in Cristo: per grazia infatti siete stati salvati" (Ef 2, 4-5).

       Per lui la meditazione della Passione produce nel cristiano affetto, riconoscenza verso il Signore, contrizione per il male operato, adesione alla volontà di Dio fino a portarlo a immedesimarsi con Gesù, a fare tutt'uno con lui, di modo che possa dire con l'apostolo: "Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Gal 2, 20). Quanto all'immedesimazione con Gesù, il nostro Beato pone sulla bocca di Gesù sofferente, le parole della sposa nel Cantico dei Cantici: "Mettimi come sigillo sul tuo cuore" (Ct 8, 6), e spiega: "Imprimi la mia immagine nel tuo cuore, uniforma ai miei i tuoi desideri; imprimi la mia immagine sulle tue braccia, uniforma alle mie le tue operazioni" (Trattenimenti spirituali, VII pag. 228-229). Non possiamo negarlo: attraverso la Passione il Beato Bernardo ha fatto l'esperienza della vita mistica.

       La meditazione della Passione, attraverso la conversione, porta alla vita nuova. Tante sono le radici del male che il cristiano impara ad estirpare giorno per giorno nella meditazione della Passione e tante le virtù che acquista, che egli non si accorge nemmeno di essere diventato nuova creatura dopo questo assiduo esercizio.

 

 

LETTURE BIBLICHE

 

Ef  2, 5-18: "Dio, ricco di misericordia".

 

“... da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.

Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo.

 

     Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani per nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi perché tali sono nella carne per mano di uomo, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.

 

     Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia. Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.

 

oppure

 

Col 1, 15-20:

“... rappacificando le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli".

 

Egli è immagine del Dio invisibile,

generato prima di ogni creatura;

poiché per mezzo di lui

sono state create tutte le cose,

quelle nei cieli e quelle sulla terra,

quelle visibili e quelle invisibili:

Troni, Dominazioni,

Principati e Potestà.

 

Tutte le cose sono state create

per mezzo di lui e in vista di lui.

Egli è prima di tutte le cose

e tutte sussistono in lui.

 

Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;

il principio, il primogenito di coloro

che risuscitano dai morti,

per ottenere il primato su tutte le cose.

 

Perché piacque a Dio

di fare abitare in lui ogni pienezza

e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,

rappacificando con il sangue della sua croce,

cioè per mezzo di lui,

le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

 

 

DAI  “ TRATTENIMENTI   SPIRITUALI “  DEL  BEATO  BERNARDO

 

          Tratt. VII, pag. 226-227

 

       Così quando considerate le fatiche ed i sudori sparsi da Gesù Cristo per istruire e beneficare tutti, e poi i mali trattamenti che ne ricevè in contracambio, cercate di trattenervi a ponderare la mansuetudine e la pazienza di lui in tante sofferenze, e come non disse mai una parola in sua discolpa, non fece mai udire un lamento, non diè mai un segno di fastidio o di dispiacere; e quindi procurate che il vostro cuore si riscaldi di affetto per queste virtù e faccia buone risoluzioni di imitarle, come per es. nel sopportare volentieri le molestie che vi saran date, di pigliare in buona parte gli sgarbi e le offese che vi sembrerà di ricevere, di sbandire dal vostro animo ogni idea di controgenio, di dispetto, di rancore. Il medesimo discorso vale quando meditate l'umile contegno che mantenne sempre Gesù Cristo nell'essere avvilito, vilipeso, accusato e condannato ingiustamente, sino a diventare l'obbrobrio della plebe. Date allora un sincero sguardo a voi stessi per confondervi della vostra superbiola, e per imparare ad essere umili di cuore, ad amare la vostra abiezione, il vostro abbassamento e disprezzo. Che diremo poi nel considerare la mortificazione dell'amabilissimo Gesù? Oh! qual vasto campo ci presenta questa virtù da meditare e da apprendere, perchè tutta la vita di lui non fu che una serie di patimenti, di croci e di sagrifizi! 0 quanto vi è da studiare per ottenere la vittoria delle nostre passioni, e giungere a quella mistica crocifissione e morte che forma i veri discepoli del Crocifisso! Così diciamo rapporto all'ubbidienza di cui Gesù Cristo ci ha lasciato esempi tanto luminosi, e nei quali un'anima può imparare ad affezionarsi ad ubbidire, ad operare contro il proprio giudizio e la propria volontà, e prendere l'abitudine di non ricercare tante ragioni, tanti pretesti e tante scuse.

 

 

PREGHIERA

 

        O Beato Bernardo, tu già da giovane studente sei stato educato al sapere umano e alle più nobili virtù. Divenuto passionista ti sei prodigato con la tua intelligenza e col tuo cuore di padre a formare i giovani non solo operando e scrivendo per loro pagine piene di sani principi umani e religiosi, ma specialmente instillando nel loro animo l'amore ardente a Gesù Crocifisso.

Dalla meditazione della Passione di Gesù hai continuato ad affinare il tuo spirito già così sensibile e incline alla pietà, fino ad essere proposto a noi come modello e maestro.

       Ti preghiamo: aiutaci a capire come nel mistero della Passione si manifesta l'amore di Dio, è distrutto il peccato e l'uomo viene riportato alla sua antica dignità. Fa che, meditando assiduamente la Passione del Signore, possiamo trasformare la nostra esistenza giorno per giorno estirpando in noi l'amor proprio e impiantando le migliori virtù.

Dalla meditazione della Passione fa sorgere in noi lo spirito missionario, così che ci prodighiamo a far recedere il male dovunque esso sia e a far fiorire il bene. Fa che ci adoperiamo secondo le nostre forze e possibilità e affratellare gli uomini differenti e divisi per stato sociale, cultura, razza e religione. Concedici di poter fare del mistero della Passione il centro della nostra vita.

 

oppure

 

PREGHIERA COMUNE

 

     Gesù è via, verità e vita. Egli ci dona ammaestramenti col suo esempio e con il suo vangelo. Fonte di grazia e di insegnamento è la sua Passione.

Consapevoli di questo preghiamo il Padre e diciamo:  Per la Passione del tuo Figlio, ascoltaci, o Padre.

1.  Perchè la Chiesa sia sempre confortata e rinfrancata nel suo cammino dalla contemplazione del mistero della morte e risurrezione di Gesù

     e per questo mistero sia salvata da ogni male che la minaccia, preghiamo:

2. Perchè impariamo a meditare ogni giorno la Passione del Signore, e sappiamo ricavare da essa la forza per sopportare le tentazioni e le prove della vita

    e per essa otteniamo il dono di tutte le virtù, preghiamo:

3. Perchè possiamo comprendere che la preghiera nostra e il contatto assiduo con Dio che si svolge nei monasteri o nelle più ignorate e piccole comunità cristiane,

    sorregge il mondo, lo illumina e lo fa avanzare nel progresso e nella pace, preghiamo:

4. Per i ragazzi e i giovani delle nostre comunità parrocchiali, perchè sappiano integrare la loro formazione umana e intellettuale con quella cristiana,

    così richiesta e indispensabile in questa nostra società che molte volte propone valori non conformi al vangelo, preghiamo:

5. Perchè i ragazzi e i giovani, alla luce del mistero della morte e risurrezione di Gesù, sappiano discernere ciò che nella società di oggi è caduco

    e porta alla morte da ciò che è buono e porta alla vita, preghiamo:

       O Dio che nella Passione del tuo Figlio ci hai rivelato le inesauribili ricchezze del tuo amore, fa che, meditando assiduamente questo mistero,

       possiamo rinnovare la nostra vita e proporlo agli altri come rimedio ai mali che affliggono la nostra epoca.

       Per lo stesso Cristo nostro Signore.