Moricone, paese della provincia di Roma, è parte integrante
della terra sabina. L’epoca della sua fondazione si fa risalire all'anno
1000, quando l'antica Regillo fu rasa al suolo dai barbari.
Sorge su di un’ altura che sporge fuori dal gruppo più alto e boscoso
dei Monti Sabini, a 296 m di altitudine.
Il clima è dolce e temperato. Si trova a breve distanza dal massiccio
Monte Gennaro (1272 m) e dal più alto Pellecchia (1368 m).
Dista da Roma circa 45 km. Gli abitanti sono quasi 3.000, dediti prevalentemente
all' agricoltura. Vi cresce l'olivo, le pesche e le ciliege.
I moriconesi svolgono anche altre attività terziarie favorite dalla vicinanza della Capitale e di altri grandi centri urbani.
E' raggiungibile dalle antiche vie:
Salaria, Nomentana e Tiburtina. Dista pochi km dalle uscite autostradali di
Fiano Romano (Roma Nord), Castel Madama e di Tivoli, come pure dalla stazione ferroviaria di Palombara Sabina della
linea Roma-Pescara. La linea Orte-Fiumicino ferma a Passo Corese e a Pianabella/Montelibretti, a pochi km da Moricone.
Dall'alto dell'abitato si domina un magnifico panorama fino alla valle del Tevere
e verso la costa tirrenica. Il Monte Soratte si staglia verso nord-ovest in
mezzo ad un mare di verde. Nelle giornate limpide si può scorgere anche
la cupola di S. Pietro, lo stadio olimpico e il quartiere dell'EUR della Capitale.
I moriconesi sono molto fieri delle loro tradizioni e della loro fede. Credono
con convinzione ai valori della famiglia e dell’onesto lavoro. Da intere
generazioni è stata alimentata una viva venerazione verso il beato Bernardo
Silvestrelli.